Oltre che una visita a Osimo, Castelfidardo, Offagna, Loreto, Recanati, molti altri luoghi possono destare interesse.
In questa vallata tutti i paesi sono posti sulle alture, infatti
le vie di traffico non percorrevano questa valle anche nell'antichità, sia perchè questa valle non sbocca con facilità al di là degli Appennini, sia perchè il fiume Musone un tempo era un poco biricchino.
Il nome deriva dal longobardo "mosa" che significa "palude", difetto dovuto alla scarsa pendenza. Questo fino al 1403 quando la parte più a valle e più imprevedibile (da Loreto al mare) è stata deviata nel letto dell' Aspio, fiume più "educato" ma dal nome poco rassicurante di "serpente velenoso", che quindi ne diventa un affluente.
La strada di fondovalle inizia tra Loreto e la Selva di Castelfidardo, area protetta essendo un residuo delle foreste che migliaia di anni fa coprivano gran parte della penisola (quasi un museo vivente). Lungo la piccola strada che conduce alla selva si trova il Sacrario della Battaglia, relativo alla battaglia di Casteldidardo (1860) tra i piemontesi del generale Cialdini ed i pontifici del generale Lamoricière, decisiva per quella che fu poi l'unità d'Italia.
A circa 1 km da Casenuove di Osimo si trova la chiesa di S. Filippo e l'ex complesso monastico, un tempo dei Templari. E' stata ricostruita nel XVIII secolo e se non fosse per l'aura di mistero che le deriva dalla sua origine sarebbe soltanto una modesta chiesetta di campagna.
I cavalieri Templari erano di casa in tutta la zona, ma soltanto pochissime chiese sono riconosciute come loro appartenute.
Ogni paese della vallata custodisce almeno una chiesa romanica, un castello, le mura medievali o romane o altro che varrebbe la pena di vedere.

Cingoli: S.Esuperanzio
Cingoli è detto "il balcone delle Marche" per l'ampio panorama.
Dalla struttura abbastanza intatta, c'è da vedere: la cattedrale del XVII sec, la chiesa di S.Nicolò (XIII sec), il Palazzo comunale (XIII sec) ed il palazzo
Castiglioni (XVII sec) con cimeli di papa Pio VIII (papa Castiglioni).
La pinacoteca conserva opere tra gli altri del Lotto e di Salimbeni. Il museo archeologico paleontologico ha reperti dalla preistoria all'età romana. Un curioso museo (privato) in contrada Valcarecce riguarda i "sidecar"
Nel comune la chiesa di S.Esuperanzio (1278) ed il convento di S.Giacomo.
Molti altri centri sono interessanti, così viene da nominare Filottrano, Polverigi, Agugliano, Apiro ed inoltre Montefano, patria di papa Marcello II (1555) con le chiese del XVI e XVII sec, il palazzo comunale, la torre, ....
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