La Val di Chienti
Oltre che una visita a Macerata e Tolentino questa vallata offre notevolissimi e numerosissimi spunti al visitatore.
Innanzitutto la chiesa di S. Maria a Piè di Chienti (uscita Montecosaro scalo della superstrada non lontano da Civitanova), storicamente importantissima, ma ancora più importante per bellezza e suggestione.

Montecosaro scalo: S. Maria a Piè di Chienti - matroneo
Inoltre è di grande valore anche la chiesa romanica di S. Claudio al Chienti (uscita di Macerata), formata da due chiese sovrapposte con due torri sulla facciata.
Molto interessanti sono anche Caldarola, al centro di una terra di castelli dove anche è situato il castello Pallotta (sec IX) ed il palazzo comunale (sec XVI).
Camerino, città ducale e sede di una antica università, va segnalata anche per il palazzo ducale, il palazzo arcivescovile (sec XVI), la rocca dei Borgia (sec XVI), la chiesa di S.Venanzio (romanica), la cattedrale (sec XIX) e dell'Annunziata (sec XVI).
Nella pagina di Tolentino si è gia accennato all' Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. Nei pressi di questa, in direzione Ascoli Piceno si trovano le rovine di Urbs Salvia.
Urbisaglia: città romana e città medioevale.
La città romana Urbs Salvia ha il fascino della fine di tutte le cose, quasi una Pompei in terra marchigiana, se non fosse che il vulcano è stato molto più "buono" degli uomini, risparmiando la città molto di più di quanto non abbiano fatto i Visigoti nel V sec D.C.; oltre a ciò dopo alcuni secoli una parte dei resti della città fu anche utilizzata come materiale edilizio.
La città, municipio e poi colonia romana, era posta all'incrocio di due importanti strade, quella che univa Firmum (Fermo) a Septempeda (San Severino Marche), e Ricina (presso Macerata) ad Asculum (Ascoli Piceno).
Dante Alighieri nel XVI canto del Paradiso vv.73-78):
Se tu riguardi Luni ed Urbisaglia
come sono ite, e come se ne vanno
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,
udir come le schiatte si disfanno
non ti parrà nova cosa nè forte,
poscia che le cittadi termine hanno.
La città medioevale, sorta sulle colline dove si erano rifugiati gli scampati alla invasione barbarica, una bella cinta muraria ed una imponente rocca (XVI sec). Al museo archeologico si trovano vestigia romane.
Proseguendo sulla direttrice per Ascoli Piceno occorre segnalare Sarnano pittoresco nella sua antica struttura medioevale con chiese del XIII e XIV sec..
Proseguendo ancora nel cuore dei Sibillini si trova Montefortino con la Madonna dell' Ambro, la Gola dell' Infernaccio ed una incredibile picacoteca e Montemonaco, dal cui territorio si parte per i luoghi che più hanno rinfocolato le leggende legate alla Sibilla, a Montemonaco, al lago di Pilato, alla grotta delle Fate, che nei secoli passati hanno mosso fattucchiere e maghi da tutta Europa.
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